Disturbi dell'umore e Psicoterapia


Che cos'è la depressione


Psicologa depressione Roma La depressione è una patologia importante che può manifestarsi a tutte le età, con diversi livelli di gravità, in cui il tono dell’umore resta fisso verso il basso avendo perso di flessibilità. A questo punto anche gli eventi esterni positivi non hanno più il potere di influenzare favorevolmente l’umore..

Lo stadio più grave del disturbo, o depressione maggiore, è caratterizzato da; abbassamento del tono dell’umore, mancanza d’interesse e/o piacere e a volte desiderio di morire, a causa della profonda tristezza e dell’incolmabile senso di vuoto.

La depressione minore scaturisce da eventi legati al quotidiano, che la persona colpita non accetta, o comunque traumatici. Esiste poi una depressione stagionale, prevalentemente influenzata dalla riduzione di luce solare durante l’inverno.

I sintomi più frequenti


La depressione è classificata come un disturbo del tono dell’umore caratterizzato da sintomi cognitivi, comportamentali, somatici e affettivi che generalmente si presentano più massicciamente di mattina. Le forme più gravi sono caratterizzate da un maggior numero di sintomi, di forte intensità, che perdurano nel tempo. Per porre diagnosi di depressione maggiore non è necessario che tutti i sintomi classificati siano presenti;

  • Umore depresso o tristezza per gran parte della giornata;
  • Alterata percezione del tempo (sensazione di tempo immobile);
  • Difficoltà di trarre piacere dalle attività che in passato procuravano gioia e soddisfazione;
  • Senso di astenia e sensazione di non farcela nelle attività quotidiane;
  • Senso di colpa, autosvalutazione, autocritica, senso di fallimento;
  • Assenza di speranza;
  • Senso di noia continuo;
  • Pensieri negativi e idee di morte;
  • Irritabilità e pianto;
  • Difficoltà a prestare attenzione e prendere decisioni;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Stato di sonnolenza e maggiore durata del sonno;
  • Risvegli notturni caratterizzati da angoscia con difficoltà a riprendere sonno;
  • Riduzione dell’appetito /aumento dell’assunzione di cibo;
  • Sintomi gastrointestinali;
  • Riduzione del desiderio sessuale;
  • Perdita di fluidità del linguaggio;
  • Rallentamento psicomotorio;
  • Agitazione psicomotoria;

La diagnosi


E’ importante comprendere che la depressione non è un semplice abbassamento del tono dell’umore. I sintomi cognitivi, comportamentali, somatici e affettivi possono alterare notevolmente il modo in cui la persona ragiona, pensa e rappresenta se stessa, gli altri e la realtà e compromettere il suo funzionamento sociale e la capacità di adattamento agli eventi.

Diffusione del disturbo


Il disturbo depressivo è ampiamente diffuso e può colpire persone di tutte le età, senza distinzioni di sesso, livello culturale e condizione socioeconomica.

Le donne sono più colpite; 25% per il sesso femminile e 12% per quello maschile. Il rischio di sperimentare episodi depressivi è maggiore in chi in passato ha già vissuto tale esperienza.

Conseguenze


Le persone depresse hanno aspettative irrealistiche con standard eccessivamente elevati nei confronti di se stessi e degli altri.

Non accettano di poter commettere errori o di avere conflitti. La visione di se stessi , della realtà e del futuro è influenzata da pensieri automatici negativi.

Ne deriva un’estrema difficoltà nel considerare gli aspetti positivi, focalizzando unicamente le negatività, i difetti. Nella persona depressa si coglie una rigidità che deriva da convinzioni erronee e costrutti rigidi disfunzionali, che si traducono nella condizione disadattiva.

Chi è depresso, si considera debole o fallito e per questo teme di non essere apprezzato o amato. Ha una considerazione di sé deficitaria, si sente immeritevole e per tali ragioni non chiede mai nulla o mai più di ciò che riceve.

Anche il rapporto con le emozioni non è dei migliori; la persona depressa non concepisce e non accetta di non essere di buon umore.

Come capire se si tratta di depressione


Sperimentare saltuariamente un tono dell’umore abbattuto è possibile, senza che questo indichi la presenza di un grave disturbo depressivo; l’umore può subire lievi e naturali oscillazioni.

Non sempre si può essere di buon umore; capita di sentirsi un po’ giù di tono, tristi o insoddisfatti o frustrati. E’ importante considerare la correlazione tra stato depressivo ed eventi stressanti.

L’esperienza di perdita di una persona amata ad esempio (lutto, separazione, divorzio) provoca generalmente tristezza, senso di vuoto e disperazione, perdita d’interesse per il mondo esterno. Si tratta di una reazione naturale rispetto all’esperienza vissuta, che può avere carattere transitorio senza tradursi in un disturbo psicologico.

La condizione depressiva è confermata dalla presenza di sensi di colpa e autosvalutazione, disperazione, pensieri di morte, pessimismo e assenza di speranza.

E’ importante chiarire se si tratta di una condizione transitoria o se è necessario ricorrere a un trattamento specifico.

Cause


Il disturbo depressivo può derivare da una combinazione di fattori: biologici, ambientali e psicologici. Sebbene alcuni studi abbiano dimostrato che la componente genetica (fattori biologici) può favorire o meno lo sviluppo di un quadro depressivo ( tendenza ereditaria alla depressione) i fattori biologici da soli non giustificano lo sviluppo della malattia.

Tra i fattori che possono influenzare l’insorgenza di un disturbo depressivo, ci sono quelli ambientali: l’educazione ricevuta, le esperienze vissute in famiglia, nell’ambiente scolastico, il rapporto con gli amici.

Esperienze precoci negative possono rendere maggiormente vulnerabili rispetto al presentarsi di un quadro clinico depressivo in futuro. La perdita della propria madre nell’età infantile sembrerebbe costituire un fattore critico rispetto al rischio di depressione. Esistono inoltre situazioni e condizioni particolarmente stressanti in grado di scatenare e mantenere il quadro sintomatologico tipico della depressione;

  • Gravi esperienze di perdita ( del lavoro, di un’amicizia, una separazione, la morte di un proprio caro);
  • Riduzione delle attività gratificanti (es. svolgere un lavoro che piace di meno rispetto a quello precedente);
  • Mancanza di relazioni sociali (come nel caso di un trasferimento o altro );
  • Trovarsi di fronte a nuove situazioni (nuovo lavoro, diventare genitore);
  • Problemi di gestione della propria vita (perdita del lavoro, problemi economici).
La condizione di umore depresso può essere causata anche dal cronicizzarsi di una condizione in cui la persona si sente impotente di fronte a situazioni che vorrebbe poter cambiare o in cui sente di non avere alcun controllo. Può essere il caso di una relazione di coppia molto problematica, di una condizione lavorativa molto difficile, dal convivere con una persona cara affetta da disabilità, da patologie gravi o forme di demenza.

Il fattore cruciale


Il fattore che in assoluto che può fare la differenza rispetto al rischio di sviluppare un disturbo depressivo è costituito dal modo in cui la persona interpreta gli eventi e attiva le proprie risorse per fronteggiarli.

Questo aspetto ha a che fare con un sistema molto articolato e complesso fatto di credenze limitanti, convinzioni erronee, costrutti rigidi disfunzionali, che influenzano negativamente la percezione di se, delle proprie risorse e della realtà.

Di fondo l’esperienza della persona è permeata dalla sensazione d’inadeguatezza e incapacità di fronteggiare gli eventi della vita (Inadeguate capacità di Coping).

Quando interviene


Nella depressione l’intervento clinico specialistico è necessario quando la sintomatologia con la condizione di sofferenza psicologica che la caratterizza non si risolve spontaneamente nel breve termine (mediamente entro i sei mesi fino ai dodici per il lutto complicato).

Ciò non toglie che sia possibile consultare lo Psicoterapeuta anche prima dei sei mesi.

Trattamento e Cura della depressione


Se la sintomatologia depressiva non regredisce nel breve termine, è consigliabile rivolgersi allo psicoterapeuta per avere chiarezza dal punto di vista diagnostico e richiedere un progetto terapeutico personalizzato.

La psicoterapia e il trattamento della depressione


La psicoterapia è lo strumento terapeutico d’elezione anche per il trattamento della depressione.

Nella mia esperienza clinica quotidiana utilizzo un approccio terapeutico integrato che agisce a livello cognitivo e comportamentale per attenuare i sintomi, interviene al contempo sugli aspetti disfunzionali che hanno dato origine alla condizione depressiva e favorisce lo sviluppo di risorse individuali atte a prevenire ricadute.

In alcuni casi se la fase di sofferenza psicologica è acuta e intollerabile può rendersi necessaria un’integrazione farmacologica momentanea, e solo se la persona è d’accordo.

Sintomi depressivi e altri disturbi psicologici


I sintomi depressivi sono riscontrabili anche in altri disturbi psicologici.

Nel disturbo bipolare periodi di depressione si alternano con fasi di eccitamento maniacale, caratterizzate da ottimismo e grande energia.

Nel disturbo schizo affettivo e nella schizofrenia, oltre ai sintomi depressivi sono presenti deliri e allucinazioni.

Esistono inoltre sintomi depressivi coesistenti a condizioni mediche generali (es. ictus, morbo di Parkinson, demenze, sclerosi multipla) o riconducibili all’assunzione di sostanze psicoattive (droghe, alcool e farmaci) o associabili all’astinenza da cocaina e alcol.

Dr.ssa Teresa Remoli
Psicologa Psicoterapeuta Roma
Email: teresa.remoli10@gmail.com Cell. 327.32.44.159


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