Autostima: Quanto sento di valere


Psicologa autostima RomaLa persona con  bassa autostima ha una considerazione deficitaria di sé, spesso si sente inadeguata, non all’altezza, considera gli altri migliori e più capaci. Queste convinzioni  possono provocare disagio e sofferenza psicologica anche molto marcati e complicare notevolmente i rapporti interpersonali.
Le cause di ridotti livelli di  autostima sono da ricercare in una serie di esperienze che il bambino e l’adolescente, vivono prevalentemente all’interno del contesto familiare e che nel tempo si strutturano  in paure, blocchi emotivi e convinzioni erronee.

Vediamone alcune

  • Ricevere messaggi svalutanti, essere oggetto di “confronti” che comunicano svalutazione; il figlio si sente inadeguato e incapace rispetto ad altri che vengono considerati migliori o più abili.
  • Ricevere messaggi che comunicano un “amore condizionato”. Il bambino sente di dover essere come il genitore chiede, per avere la sua considerazione e il suo affetto. Ciò nel tempo può creare la convinzione di dover essere perfetto per essere amato e accettato ( condizioni di valore).
  • Crescere in una famiglia problematica dove il figlio è vittima di abusi psicologici e fisici , dove è fatto oggetto della rabbia repressa dei genitori e vittima di svalutazioni e ingiurie, o dove è costretto all’interno di un sistema di regole eccessivamente rigido.
  • Crescere in una famiglia dove non si sente al sicuro fisicamente o emotivamente; con genitori  depressi , alcolisti o tossicodipendenti, o in situazioni che lo costringono a diventare adulto anzitempo e farsi carico dei genitori o dell’intera famiglia. In  una fase dello sviluppo psicofisico in cui la qualità della presenza e l’amore dei genitori sono fondamentali per acquisire fiducia in se stessi, il bambino non percepisce alcuna cura emotiva o fisica e vive semmai preoccupazioni responsabilità e paure.

In età adulta

Le esperienze descritte vissute dal bambino/adolescente, produrranno nell’adulto  la sensazione di essere inadeguato di non valere abbastanza di non meritare amore o considerazione a meno che non corrisponda a determinate aspettative.
Questo adulto potrà avere difficoltà ad affermarsi nel mondo del lavoro e nelle relazioni interpersonali, in particolare nella relazione di coppia.

Di padre in figlio

Va detto che, generalmente, un figlio con scarsa autostima ha  genitori con problemi di autostima che gli attribuiscono, più o meno inconsapevolmente, la compensazione di loro insoddisfazioni e vuoti di valore. Essi  aspettano che il figlio  raggiunga obiettivi che loro in passato non hanno raggiunto.
D’altro canto il figlio sente che non deve deludere i genitori, teme di perdere il loro amore e quindi non può fare altro che tentare con tutte le sue forze di soddisfare le loro richieste ( anche quelle non esplicitate). Ovviamente non sarà lui  a poter sanare i loro deficit valoriali e il  loro senso di inadeguatezza .

Diventare consapevoli del proprio valore

E’ molto importante esplorare a fondo la dimensione della propria   autostima e valore di sé, acquisire consapevolezza della propria esperienza per scardinare automatismi e sistemi di convinzioni disfunzionali. Ciò consentirà di  recuperare un’adeguata considerazione di se’, equilibrio e serenità nelle relazioni con gli altri e con se stessi. Da considerare  anche la prospettiva di chi è già genitore o desidera esserlo e vuole evitare che le proprie difficoltà ricadano sui figli, in un ottica preventiva e propositiva evitando in tal modo una trasmissione generazionale del problema, altrimenti destinata a ripetersi.

Come fare

Migliorare la propria autostima richiede impegno e motivazioni adeguate.  E’ importante distinguere tra la molteplicità di proposte (a volte spacciate per miracolose) e scegliere un trattamento che abbia una reale valenza terapeutica e di conseguenza sia efficace. Nella mia esperienza professionale l’intervento di potenziamento/sviluppo dell’autostima ha inizio con  una prima fase di valutazione delle condizioni di partenza  e la definizione degli obiettivi che il cliente/paziente desidera raggiungere ( uno o due colloqui).
Il progetto terapeutico è sempre personalizzato e può essere di breve, medio o lungo termine. La durata è sempre commisurata agli obiettivi che si intende raggiungere; ad ogni modo avviato il percorso terapeutico il cliente/paziente è libero di interromperlo in qualunque momento. Gli strumenti terapeutici sono basati su un approccio integrato costituito dalla terapia verbale, tecniche cognitive e comportamentali, tecniche psicocorporee per il rilassamento e la rimozione di blocchi emotivi e rigidità strutturali.

 

Psicologa autostima Roma

Dr.ssa Teresa Remoli
Psicologa Psicoterapeuta Roma
Email: teresa.remoli10@gmail.com Cell. 327.32.44.159


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