L’ansia


Che cosa è l’ansia

L'ansia può essere definita come "una paura senza oggetto", che pone l’organismo in una condizione d’allerta “come se“ vi fosse un pericolo reale e imminente.

In realtà quel pericolo non esiste!

Ansia Patologica


Non sempre l’ansia è patologica; esiste l’ansia fisiologica intesa come risposta naturale e adeguata a situazioni di stress o pericolo.

Ad esempio, nel caso di una prova d’esame, moderati livelli di ansia producono un’adeguata attivazione e sono pertanto utili a sostenere la prova.

L’ansia è patologica quando si presenta come risposta inappropriata e sproporzionata a stimoli e situazioni esterne, determinando una compromissione delle capacità individuali.

Come si manifesta l’ansia


A livello psichico può manifestarsi così:

  • Senso d’apprensione e disagio
  • Aumento della tensione psichica
  • Senso d’attesa e di pericolo
  • Stato di preoccupazione
  • Paura immotivata e irrequietezza
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Insonnia e distraibilità
  • Ridotto senso del controllo

A livello fisico possono comparire i seguenti sintomi

  • Tremori, palpitazioni
  • Aumento della tensione fisica
  • Senso d’oppressione toracica
  • Vertigine, sbandamento
  • Nausea, nodo alla gola
  • Mal di testa da tensione
  • Affaticabilità
  • Anoressia
  • Disturbi gastrointestinali
  • Sudorazione
  • Bocca secca

Spesso la reazione ansiosa è particolarmente intensa e crea disagio e sofferenza alla persona. E’ il caso di disturbi d’ansia quali:

  • Fobie
  • Attacco di panico e Disturbo d’Attacco di Panico

Le fobie sono caratterizzate da paura eccessiva, marcata e persistente, quando ci si aspetta di dover affrontare o si è alla presenza di un oggetto o di una specifica situazione.

Il Disturbo d’Attacco di Panico (DAP) è uno dei disturbi psicologici più invalidanti. Insorge frequentemente in concomitanza con:

  • Perdita di persone care (lutti)
  • Rottura di relazioni importanti (divorzi, separazioni)
  • Perdita o cambiamento del lavoro
  • Vivere da soli

La libertà e il funzionamento psicosociale sono compromessi, a causa dell’evitamento di luoghi e situazioni e della difficoltà d’interagire con gli altri.

Perché si soffre d’ansia

Generalmente chi soffre di disturbi d’ansia prova un senso di fallimento, vergogna, teme di essere pazzo e di essere giudicato negativamente!

In realtà gli eventi della vita possono mettere a dura prova l’equilibrio psicologico di una persona e causare disagio e sofferenza emotiva!

Difatti ciò che più spesso causa un disturbo d’ansia tra gli adulti è il confronto con uno o più eventi stressanti; l’impatto con una specifica situazione va ad alterare gli equilibri esistenti fino a quel momento e compare il disturbo.

Può trattarsi di una condizione famigliare difficile, di problemi nel luogo di lavoro, della perdita di una persona cara, di una separazione o un divorzio, della perdita del lavoro, dell’insorgenza di una malattia propria o di un proprio caro e molto altro.

Un aspetto fondamentale

Il disturbo d’ansia è la conseguenza di disequilibri e disarmonie nella dimensione psichica individuale, causati da eventi e situazioni stressanti; non ha a che fare con la pazzia, la debolezza, o l’aver fallito!

Comprendere questo punto è fondamentale; gli equilibri si possono ripristinare con i dovuti interventi!

E’ necessario agire, uscire dallo stallo, dalla condizione di auto-colpevolizzazione e chiedere un aiuto qualificato!

Non sottovalutare l’ansia

L’ansia è spesso sottovalutata; ciò comporta una diagnosi tardiva e un riconoscimento del disturbo quando i sintomi più importanti e invalidanti hanno già fatto la loro comparsa!

In alcuni casi la sintomatologia ansiosa viene erroneamente, o unicamente attribuita alla presenza di malattie organiche (ad esempio cardiache). Più di frequente la stessa persona che accusa i sintomi minimizza la situazione, pensando di poterla risolvere da sé.

In realtà l’ansia ha una caratteristica che bisogna conoscere: si autoalimenta se non curata!

Intervenire prima possibile

Intervenire ai primi sintomi è la cosa più saggia da fare!

Un mal di denti generalmente spinge chi ne è colpito a chiedere aiuto al dentista che una volta fatta la diagnosi, interverrà per ridurre il sintomo e curare la causa del dolore.

Nel caso di sofferenza psicologica il sintomo è il segnale di un’alterazione più profonda (come il dolore che segnala un problema a carico del dente) e dovrebbe indurre la persona a rivolgersi allo psicologo-psicoterapeuta!

Il punto è che nel primo caso difficilmente si pensa di ricorrere all’autocura, ma se il sintomo è legato alla sfera delle emozioni, sebbene in grado di causare notevole disagio e sofferenza, è considerato meno importante!

In taluni casi la persona rimanda la richiesta di aiuto, perché condizionata da convinzioni erronee del tipo:

"Devo farcela da solo"
"Non devo sentirmi così"
"Passerà"

Chi ne soffre

L’ansia riguarda tutti; bambini, adolescenti e adulti. Tra i ragazzi la sintomatologia ansiosa compare nella fascia di età compresa tra i nove e i diciassette anni. I disturbi maggiormente diffusi per questa fascia d’età sono:

  • Disturbo d'ansia generalizzata;
  • Disturbo d'ansia da separazione;
  • Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
  • Fobia sociale
Gli adulti maggiormente colpiti dai disturbi d’ansia hanno avuto lo stesso problema durante l’infanzia, ma non lo hanno curato, affatto o adeguatamente.

Chi è più a rischio

Molto spesso le persone che soffrono di ansia cronica vivono il peso di aspettative elevate, la paura di sbagliare, il senso d’inadeguatezza.

Vorrebbero essere diverse da come sono!

Hanno difficoltà ad accettare le proprie emozioni e tutti quei pensieri e atteggiamenti che non siano compatibili con il modello di perfezione, che orienta i loro comportamenti e scatena la sensazione d’incapacità e inadeguatezza.

Che cosa fare

Avere a che fare con un disturbo d’ansia non solo è spiacevole e frustrante ma può essere molto invalidante!

L’ansia può inoltre condurre a un notevole abbattimento dell’umore; senza contare che umore depresso e ansia sono molto spesso due facce di una stessa medaglia!

La diagnosi precoce è fondamentale

Tale aspetto emerge da numerosi studi sui disturbi d’ansia. L’ansia non si risolve da sola anzi tende ad autoalimentarsi se non curata!

Meglio non trascurare la situazione e agire prima possibile.

Fingere che il problema non esista, o sperare che si risolva senza far nulla, porta solo a cronicizzarlo!

Chiedere il parere di uno specialista è il primo passo da fare; non è segno di debolezza, ma è una scelta sana e appropriata!

Tornando all’esempio del mal di denti, quando ci si rivolge al dentista, non ci si sente deboli o si prova vergogna!

Non dovrebbe essere diverso quando il sintomo coinvolge la psiche e vi è la necessità di chiedere il parere di uno psicologo/psicoterapeuta.

Con un colloquio orientativo di consulenza si può avere chiarezza sulla natura del sintomo dal punto di vista diagnostico e conoscere il progetto di cura finalizzato alla soluzione del problema!

Durata del trattamento

La durata del trattamento è sempre commisurata agli obiettivi che s’intende raggiungere e alla gravità della situazione di partenza. Nella mia esperienza professionale il 95% delle persone inizia a cogliere i benefici già dalle prime sedute!

Il Progetto Terapeutico

La maggior parte delle persone che si rivolgono a me soffre di disturbi d’ansia. Il progetto terapeutico che propongo è sempre personalizzato e tiene conto sia dell’entità del disturbo sia delle caratteristiche individuali.

Primo obiettivo del programma terapeutico: attenuazione dei sintomi, fino alla totale remissione! Di pari passo il programma punta a trasformare in risorsa ciò che ha causato il disagio, sviluppando modi più funzionali di affrontare la vita e vivere gli eventi, così da evitare ricadute!

Generalmente è sufficiente una seduta settimanale per un esito favorevole del trattamento!

Solo in caso di particolare gravità e sofferenza può essere necessaria una frequenza bisettimanale, almeno per i primi tempi.

Ove la situazione lo permetta la frequenza delle sedute può ridursi a una ogni quindici giorni.

Primo obiettivo; attenuazione dei sintomi


Per conseguire questo primo obiettivo utilizzo strumenti diversi, singolarmente o in sistemi integrati, secondo la condizione inziale della persona:

  • 1) tecniche cognitive per intervenire sul pensiero disfunzionale e irrealistico che stimola la reazione d’ansia;
  • 2) tecniche comportamentali che aiutano a porsi diversamente difronte alle situazioni che scatenano le reazioni ansiose;
  • 3) tecniche di respirazione profonda e rilassamento con particolare riguardo al Training Autogeno;
  • 4) tecniche di medicina quantistica e vibrazionale per ristabilire l’equilibrio emozionale ed energetico;
  • 5) tecniche bioenergetiche;
  • 6) fiori di Bach e rimedi omeopatici;
  • 7) colloquio psicologico di supporto.
In un secondo momento la Psicoterapia interviene sulle cause dell’ansia, riduce le criticità, accresce il livello di consapevolezza di sé, i punti di forza, l’autostima e l’autofiducia, potenzia lo sviluppo delle capacità di coping necessarie per affrontare adeguatamente gli eventi stressanti!

Perché la Psicoterapia


La psicoterapia è il trattamento d’elezione per i disturbi d’ansia e per tutte le forme di sofferenza e disagio psicologico e come tale lavora per rendere permanenti i risultati! Si tratta di uno strumento prezioso che consente alla persona di conoscersi meglio, sciogliere nodi e blocchi che ostacolano il normale fluire dell’energia vitale e dell’esperienza, trasformare credenze limitanti e flessibilizzare costrutti rigidi, che insieme contribuiscono all’insorgenza dei disturbi della sfera psichica!

Un’immagine che mi piace proporre per esprimere tutto questo è quella della bozzolo e della farfalla.

Come baco da seta divenuto farfalla resta prigioniera del suo stesso bozzolo, una persona può restare bloccata in una rigida struttura fatta di costrutti disfunzionali, credenze limitanti, vissuti non elaborati, convinzioni erronee, paure, fobie, angosce. A questo punto la Psicoterapia interviene con delicatezza, rispetto ed efficacia per sciogliere nodi, condizionamenti e rigidità. Lascia emergere il potenziale inespresso, ciò che la persona realmente è, il suo potere di autodeterminazione. Considero la Psicoterapia come una grande opportunità per liberare se stessi e finalmente librarsi in volo con potenti e coloratissime ali!

Dr.ssa Teresa Remoli
Psicologa Psicoterapeuta Roma
Email: teresa.remoli10@gmail.com Cell. 327.32.44.159


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